Ghana must go


E con l'arrivo dell'estate arrivano anche gli ultimi saluti prima delle vacanze.

Il libro del mese è "La bellezza delle cose fragili" di Taiye Selasi.

Nel giudizio complessivo il libro è piaciuto molto.

E' emersa pero' una osservazione comune: le descrizioni, che qualcuno di noi ha definito per immagini o per sensazioni, sono risultate un po' pesanti ed inoltre particolarmente difficile seguire nel complesso la storia, dato il continuo rimando al passato, a volte addirittura all'interno di uno stesso periodo.

Il confronto ci ha permesso di chiarire anche il significato delle "pantofole", su interpretazione di Gianna:
per Kweka le pantofole rappresentano l'emancipazione ad una vita più agiata. Durante la sua infanzia trascorsa in Gana aveva sempre camminato scalzo e una volta trasferitosi in America e diventato adulto non avrebbe per nessun motivo rinunciato ad avere le sue pantofole ai piedi!

La mia lettura invece è stata non facile perche' ho fatto l'esperimento di leggerlo in lingua originale.
Ho ritenuto interessante portare all'interno del Club una osservazione da un punto di vista diverso e cercare di capire quanto ci perdiamo leggendo le traduzioni.
La lettura non è stata semplice, rallentata molto dallo scoglio della lingua, ma devo dire però che la difficoltà più grossa è stata quella riscontrata anche dagli altri. Ossia l'utilizzo eccessivo di immagini e di flashback.
Inoltre la versione inglese è a mio avviso pesante anche per la presenza di molte ripetizioni.
I verbi (specialmente quelli con accezione negativa) sono utilizzati piu' volte, a volte anche in periodi vicini.
O almeno io è quello che ho percepito ed ho trovato questa caratteristica piuttosto "noiosa".

C'è però un aspetto che pare sia stata di più semplice interpretazione dalla versione originale e cioè il concetto  del "cameramen".
Ciò che deduco dalla versione americana è che il cameramen è una figura immaginaria che accompagna Kweka - sempre alla ricerca della perfezione -
nelle sue attività: Kweka ha una  necessità estrema di fare tutto al meglio e in bella forma e per questo si immagina di essere sempre ripreso
da un cameramen dedicato solo a lui.

Federica
per Illumilibro

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